Ho aggiunto le foto dei Trabant (con molto ritardo) e degli A Camp + Kristofer Åström.
I primi sono quattro triestini davvero – come da titolo del post - belli da vedere sul palco: sono energici e divertenti, proprio perché traspare chiaramente che sono loro i primi a godersela un mondo durante i loro set.
Sarebbe bello se fossi capace di immortalare gli sguardi e le linguacce che si scambiano mentre suonano… la mia inesperienza non ha aiutato, così come le luci del Tambourine, che da un lato lasciavano quasi completamente al buio la tastierista Giulia Cattaneo, e dall’altro “bruciavano” il cantante Giovanni De Flego.
Pazienza, d’altra parte molto presto ho messo via la macchina fotografica e sono andata a muovermi un po’ in prima fila :)
Altro gruppo bello: gli A Camp, capeggiati dalla sempre stupenda Nina Persson (ex Cardigans, per capirci), formati da un bel tot di musicisti belli, e introdotti/affiancati dal cantautore Kristofer Åström, bello pure lui. Bello anche l’allestimento del set. E bravi, davvero bravi tutti.
Le foto – anche se è facile al Magnolia guadagnare le prime file e trovare una buona finestrella per scattare, pur dovendo rimanere in una posizione fissa per tutto il concerto – hanno beneficiato o risentito (dipende dai punti di vista e dalla bravura del fotografo) di un’illuminazione molto particolare, come al solito: coloratissima (ahimè con prevalenza di rosso) e che veniva spesso da dietro gli artisti, cosicché bisognava puntare sulla ricerca di effetti strani.
D’altro canto purtroppo fra il mio obiettivo, la scarsa illuminazione generale (che mi ha comunque obbligato a scattare a ISO 1600, davvero al limite per la EOS 350D) e l’onnipresente fumo che ha subito saturato il locale, la nitidezza è stata una pretesa da scordare.
Sempre a combattere con le luci. Ma la primavera ora è inoltrata ed è tempo di concerti e festival all’aperto: chissà cosa riuscirò a ottenere in questa stagione dove talvolta è possibile scattare con l’insolita e quasi dimenticata luce del sole…
